Fermati un attimo
Questi due poemi sono tratti da una email che mi ha mandato
un mio carissimo amico... vi invito a leggerli !
POEMA I
Mi inginocchiai ma non a lungo, avevo troppo da fare. Dovevo
fare in fretta, il lavoro, le bollette da pagare. Cosi mi
inginocchiai e dissi una preghiera veloce,
E velocemente mi rialzai. Avevo adempito al mio dovere di
Cristiano.
La mia anima poteva riposare in pace. Durante tutta la giornata
non avevo tempo
per dire una parola gioiosa. Non avevo tempo per parlare di
Cristo agli amici,
Mi avrebbero deriso, temevo. Non avevo tempo, non avevo tempo,
avevo troppo da fare, Questo era il mio grido costante, Non
avevo tempo da dare a persone bisognose. Ma alla fine il tempo,
il tempo di morire. Andai davanti a Dio, restai con gli occhi
bassi. Nelle mani di Dio, un libro; era il libro della vita.
Dio guardò nel suo libro e disse:"Non trovo il
tuo nome. Una volta fu tentato di scriverlo...
"Ma mai trovò il tempo per farlo."
Facile contro Difficile.
Perché è cosi difficile dire la verità
mentre mentire è cosi facile? Perché ci sentiamo
assonnati mentre stiamo in chiesa e appena finito siamo cosi
desti?
Perché è cosi difficile parlare di Dio mentre
è cosi facile parlare di cose scabrose? Perché
è cosi noioso leggere una rivista Cristiana mentre
è cosi facile
leggere robaccia? Perché è cosi facile cancellare
una e-mail che parla di Dio, mentre inoltriamo quelle cattive?
Perché le chiese diventano sempre meno mentre i pub
e ritrovi notturno diventino sempre più numerosi? Ti
arrendi? Pensaci prima. Questa e-mail la manderai o la cancelli?
Ricordati - Dio ti sta guardando.
POEMA
II
C'era una volta un uomo di nome George Thomas, era pastore
protestante e viveva in un piccolo paese. Una mattina della
Domenica di Pasqua stava recandosi in Chiesa, portando con
se una gabbia arrugginita. La sistemò a terra. La gente
era alquanto scioccata. Come risposta alla motivazione, il
pastore cominciò a parlare.....
"Ieri stavo passeggiando quando vidi un ragazzo con questa
gabbia. Nella gabbia c'erano tre uccellini, tremavano dal
freddo e per lo spavento. Fermai il ragazzo e gli chiesi,
Cos'hai lì, figliolo?.
"Tre vecchi uccelli" fu la risposta.
"Cosa farai di loro?" chiesi
"Li porterò a casa e mi divertirò con loro",
ripose il ragazzo.
"Li stuzzicherò, strapperò le piume così
litigheranno. Mi divertirò tantissimo". "Ma
presto o tardi ti stancherai di loro. Allora cosa farai?"
dissi.
"Oh, ho dei gatti," disse il ragazzo. "A loro
piacciono gli uccelli, li darò a loro".
Il pastore rimase in silenzio per un momento. "Quanto
vuoi per questi uccelli, figliolo?".
"Cosa??!!! Perché, mica li vuoi, Signore, sono
uccelli di campo, niente di speciale. Non cantano. Non sono
nemmeno belli!".
"Quanto?" chiese di nuovo il pastore.
Pensando fosse pazzo il ragazzo disse, "$10?"
Il pastore prese $10 dalla sua tasca e li mise in mano al
ragazzo.
Come un fulmine il ragazzo sparì.
Il pastore prese la gabbia e con delicatezza andò in
un campo dove c'erano alberi e erba. Apri la gabbia e con
gentilezza lasciò liberi gli uccellini. Così
si spiega il motivo per la gabbia vuota. Poi iniziò
a raccontare questa storia.
Un giorno Satana e Gesù stavano conversando. Satana
era appena ritornato dal
Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia.
"Si, Signore, ho appena catturato l'intera umanità.
Ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza,
ho usato un esca che sapevo ottima. Li ho presi tutti!".
"Cosa farai con loro?" chiese Gesù.
Satana rispose, "O, mi divertirò con loro! Gli
insegnerò come sposarsi e divorziare, come odiare e
farsi male a vicenda, come bere e fumare e bestemmiare. Gli
insegnerò a fabbricare armi da guerra, fucili e bombe
e ammazzarsi fra di loro. Mi divertirò un mondo!".
"E poi, quanto hai finito di giocare con loro, cosa ne
farai?", chiese Gesù.
"Oh, li ucciderò," esclamò Satana
con superbia.
"Quanto vuoi per loro?" chiese Gesù.
"Ma va, non la vuoi questa gente. Non sono per niente
buoni, sono cattivi. Li prenderai e ti odiaranno. Ti sputeranno
addosso, ti bestemmieranno e ti uccideranno. No, non puoi
volerli!!".
"Quanto?" chiese di nuovo Gesù.
Satana guardò Gesù e sogghignando disse, "Tutto
il tuo sangue, tutte le tue lacrime e la tua vita."
Gesù disse:"AFFARE FATTO! E poi pagò il
prezzo.
Il pastore prese la gabbia e andò via.
N.B. Non è strana come la gente possa scartare Dio
e poi chiedersi come mai il mondo sta andando a rotoli. Non
è strano che alcune persone possono dire "Io credo
in Dio" ma nonostante ciò seguire Satana (che,
guardo il caso, anche lui "crede" in Dio). Non è
strano come noi possiamo inoltrare migliaia di barzellette
per e-mail che a loro volta si moltiplicano ma quando inizi
a mandare una e-mail che riguarda il Signore, la gente ci
pensa due volte prima di condividerla! Non è strano
che quando pensi di mandare questa e-mail a qualcuno, ci penserai
due volte prima di spedirla agli indirizzi nella tua rubrica
perché hai paura di ciò che potranno pensare
di te. Non è strano che io posso avere più paura
dell'opinione degli altri e fregarmene dell'opinione che ha
il Signore di me. Io dico una preghiera per ogni persona che
manderà questa e-mail a tutti gli indirizzi nella propria
rubrica. Avranno dal Signore una benedizione speciale. E rispediscila
alla persona che te l' ha spedita, così facciamo sapere
che è stato spedita a molti altri.
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