Appuntamento a Samarcanda
Come racconta una famosa leggenda, c'era una
volta un uomo che non voleva morire.
Era un umo di Isfahan e, una sera quest'uomo vide la Morte
che lo aspettava seduta suglla soglia di casa.
"Cosa vuoi da me?" gridò l'uomo .
E la Morte: "Sono venuta a ..."
Luomo non le lasciò completare la frase, saltò
su un cavallo veloce e a briglia sciolta fuggì in direzione
di Samarcanda.
Qui, sicuro che la Morte avesse perso le sue tracce, scese
da cavallo e si mise in cerca di un alloggio.
Ma quando entrò in camera trovò la Morte che
lo aspettava seduta sul letto.
La Morte si alzò, gli andò incontro e gli disse:
"Sono felice che tu sia arrivato e in tempo, temevo che
ci perdessimo, che tu andassi da un'altra parte e arrivasi
in ritardo. A Isfahan non mi lasciasti parlare. Ero venuta
lì per avvisarti che ti davo appuntamento all'alba
del terzo giorno nella camera di questo albergo, qui a Samarcanda",
Liberamente tratto da "Mario Bolognari, Appuntamento
a Samarcanda, Abramo editore"
|